Di gatti, cani, gattili, canili e degli Angeli chiamati "volontari"

È un po' lungo, ma vi prego di leggere fino in fondo, potrete così conoscere e capire un poco una realtà che non urla, che fa del bene in silenzio e che chiede aiuto quando non ce la fa più con le sue sole forze. Una realtà sconosciuta ai più e forse proprio per questo vista con un po' di sospetto.

È un appello un po' particolare quello che vado a scrivere, non vi chiedo denaro, ma un'oretta, o anche di meno, del vostro tempo per andare a visitare un gattile o un canile. Toccherete con mano la realtà che vivono quotidianamente le persone che si dedicano anima e corpo agli animali in rifugio. Creature che in questo nostro mondo sopravvivrebbero a stento se lasciati a cavarsela da soli, randagi senza speranza e che muoiono di fame, freddo e malattie. Randagi molto spesso frutto di abbandoni e di sterilizzazioni non effettuate in nome dell'ignoranza colpevole. Le persone che collaborano in queste strutture sono volontari che spendono se stessi, e molto spesso anche il loro denaro.

Che piangono lacrime e sangue per riuscire a salvare una vita e che si arrendono solo quando non c'è davvero più nulla da fare.
Che superano la timidezza e la vergogna per chiedere un piccolo contributo in denaro o in cibo, medicinali, antiparassitari, vecchie coperte o asciugamani, articoli per la pulizia e la disinfezione.
Per saldare conti dai Medici Veterinari che hanno il cuore di attendere quanto più possibile per le parcelle.
Che viaggiano con in macchina trasportini e cibo e guanti, tenendo sempre gli occhi ben aperti sia mai che vedano un animale ferito o in chiara difficoltà.
Che si inventano la cosiddetta "carta vetrata liscia" per riuscire ad andare avanti per coloro che non hanno nulla.
Che non hanno paura di sporcarsi le mani, nel vero senso della parola.
Che dormono poco perché, magari, hanno una colonia da sfamare.
Che incastrano la loro vita privata con il loro impegno h.24.
Che non si tirano mai indietro quando la "gente perbene" abbandona per strada i propri animali, anche malati o soltanto vecchi.
Che accoglie le ennemila cucciolate trovate nei cassonetti e destinate a morte.
Che cerca in ogni modo di dare una famiglia a queste creature.
Che supplisce alla vergognosa assenza di chi sarebbe preposto a fare tutto ciò.
Che piange di dolore quando un loro "ospite" non ce la fa.
Che piange di gioia quando un loro gatto o cane trova una famiglia per la vita.
Ed ora, vi prego, aprite il vostro cuore.
Hanno bisogno di tutto, anche di una semplice copertina vecchia o di asciugamani usati.

**Il mare è composto da tante piccole gocce**



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